24.8.06

Il Kraken sberleffa la portaerei USA.


Il Kraken, il cefaloide più grande della terra
sfida la portaerei più grande della terra!
Il risultato è presto fatto,
gli americani abbassano le loro teste di cazzo!
Con queste brevi parole si può raccontare quanto è accaduto
a largo non so di quanto dell'oceano atlantico.
A bordo della portaerei Kennedy gli americani si grattavano i coglioni dalla noia, pattugliare l'oceano e difendere i figli d'America da minacce incombenti erano gli ordini impartiti dai superiori.
Il Kraken nuotava con leggiadra muovendo i suoi otto tentacoli in maniera ritmica come a scandire il tempo di una danza oceanica, col suo occhio notò una massa in superficie diversa da tutto ciò che aveva visto finora, decise allora di avvicinarsi visto la sua innata curiosità intrinseca nell’istinto krakeniano. Lui ne aveva visti di pescherecci e bagnarole, ma la sua attenzione fu colpita dalle dimensioni di quest’ultima infatti fino a quel momento, non si era sentito alla pari con nessuno. Arrivato sul pelo dell’acqua percepì subito alcuni rutti e diverse scoregge frutto dei membri dell’equipaggio intenti a digerire i loro super hot dog conditi con salse e merda di ogni genere.
Cominciò a girare intorno alla portaerei, come a volerla esaminare meglio, un giro, due giri, tre giri … poi con saggia decisione decise di dare un occhiata all’intera nave, vale a dire a tutta la parte posta oltre il pelo dell’acqua. Per fare questo compì un balzo degno di un delfino e con una parabola pazzesca passò da un lato all'altro della nave. I membri dell'equipaggio assisterono stupefatti al passaggio sopra le loro teste dell’intera massa krakenika, ammirandone comunque tutta la sua composizione organica. Durante quegli istanti, in molti hanno giurato di aver notato che il Kraken indossava un ciondolo su cui era attaccato un teschio umano, una sorta di macabro trofeo di guerra. Ma non è tutto, più di un marinaio è certo di aver identificato in tale teschio il cranio del pirata Bagascio! L’imapavido ed ottimista pirata delle Antille morto appunto in un attacco tentacolare. Su questa controversa storia circolano però molte ambiguità e risulta difficile aggiungere altri particolari.
Col suo balzo raggiunse un centinaio di metri di quota prima di ricadere nell’oceano e quando lo fece sollevò un gigantesco muro d’acqua, che investì gran parte della fiancata della nave. Il comandante Harrison che non si era accorto di nulla, scambiò tale muro d’acqua per il colpo di una cannonata di una nave nemica! “Cazzo! Ci attaccano, tutti ai posti di combattimento luridi vermi rognosi!” I marinai lo informarono subito che non si trattava di una cannonata, ma di un Kraken che era passato sopra le loro teste e che stava ronzando intorno alla portaerei. Il comandante allora chiese quali erano le intenzioni del Kraken, insomma se era ostile o meno. I marinai proseguirono dicendo di non saperne un cazzo!
Il kraken intanto già annoiato dalla nuova scoperta si allontanò con tranquillità a scatti regolari con la solita eleganza nel suo stile kraken libero, ma subito due siluri partirono verso la sua direzione, entrambi diretti nel bel mezzo del suo culo! Il Kraken col suo occhio posto al punto giusto notò la minaccia identificando i due siluri come gli organi genitali della nave. Con una piroetta e una spinta di tentacoli riuscì a schivarli con tale eleganza da suscitare l’applauso di alcuni membri dell’equipaggio posti sul ciglio della nave, fra cui il comandante Harrison. Ma dopo quell’applauso spontaneo, dettato dalla classe e dai movimenti del Kraken, i marinai si rimisero le mani a posto perché il Kraken ora puntava verso di loro e pareva incazzato! A nulla servirono le innumerevoli cannonate, perché il Kraken molto furbamente si era già posto sotto la pancia della nave, l’equipaggio terrorizzato cercò di comunicare con il cefaloide concedendogli in sacrificio il loro comandante, visto che aveva dato l’ordine di aprire il fuoco!
Il Kraken non volle saperne era furioso, da sotto la nave allungò i suoi tentacoli e con le sue ventose afferrò l’intera porterei. Cominciò così a farla girare come una trottola, la velocità fu tale da far schizzare via a destra e a sinistra tutti gli aerei messi in fila sulla pista della portaerei. I passeggeri furono sottoposti ad una forza centrifuga tale che a bordo si raggiunsero i 66 g, molti finirono per vomitarsi addosso anche le budella altri persero i sensi, insomma, in pochi secondi tutto l’equipaggio e non solo anche tutta la flotta aerea della portaerei più potente del mondo era stata messa fuori gioco. Il Kraken soddisfatto per la punizione inflitta (visto l’affronto subito) lanciò in aria la portaerei che come un giocattolo ricadde in acqua subendo ingenti danni.
I marinai intenti a riprendersi e a rapportare i danni dell’orami ex gloriosa portaerei Kennedy, videro nuovamente spuntare dal pelo dell’acqua gli otto lunghi tentacoli, il Kraken li muoveva come fruste avanti e indietro come a voler dimostrare tutta la sua forza e la sua furia funesta! Ormai in preda al panico i membri dell’equipaggio gridavano terrorizzati “ci vuole mangiare tutti!” “finiremo nel suo stomaco” “Fottuto comandante guarda in quale cazzo di fottuto guaio ci hai messo!” ma dopo qualche istante il Kraken cessò la sua furia e tornò nuovamente in profondità, il Kraken a dire il vero aveva voglia di chiudere i conti, ma non lo fece, volle far si che quei marinai potessero raccontare quanto accaduto affinché il suo mito continuasse a crescere a diffondersi in tutto il mondo.
A pericolo sventato gran parte dei marinai furono messi sotto torchio dalla corte marziale per tentato ammutinamento, visto che stavano per barattare la vita del loro comandante con la loro. Il pentagono invece cercò in tutti i modi di non far trapelare la notizia per evitare che la gloriosa marina americana subisse questo smacco colossale. La figuraccia era ormai fatta, l’onnipotente Kraken aveva fatto valere tutta la sua furia e avrebbe continuato a terrorizzare a lungo chiunque si fosse imbattuto sul suo cammino e dopo tutto questo nessuno si sentì più sicuro!

1 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Ti sei già sottoposto al test anti-droga?

10:33 AM  

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