17.5.06

La golla del discolo di Afrite

Griotta e scottolosa la servìge del Matifo rendeva lugubri i suoi pattuolici.
Griava la trimice del faro appena smossa dall'utima stilla di sangue d'Urpe.
Pareva d'essere un sinossico calpandro da le acque testule
mentre a gestuli friava di postille patride.
Come trasumanar le sue dutte e monche mani?
Di cunto Kraken retto fu a smenar le frigi.
Oh Afrite meus frigida visite fecit!
Druide e spesa la golla fu traliata.
Ah se potessero friarmi la cervice!
Guanto il sol trino e attendo la gozza morte.
Griotta e scolottolosa la servìge del Matifo rendeva lugubre il mio campare.
Ah Burge, se anche innotte ci fosse oblio.

0 Comments:

Posta un commento

Links to this post:

Crea un link

<< Home