9.5.06

Kraken si alza la mattina presto svegliato dai conati di un vomito da cui non riuscirà a liberarsi in giornata. La notte precedente è rimasto alzato fino a tardi sostenuto dal fernet branca e qualche averna. Ora il suo intestinocrasso è un'nave fatta di merda rccolta e imprigionata in un abottiglia fatta anch'essa di merda. Nel suo intestino la più grossa quantità di merda accumolatasi inun solo essere vivfente dall'estinzione dei Mammut Stitici della Siberia occidentale. L'unico rifugio per Kraken oggi è il gabinetto e la bocca urlante del cesso che invoca l'osceno riempimento.
Kraken si fionda nella ceramica dimora e lì da il via alle danze. Peristalsi l'accompgan fino all'altare delle coliche butoliniche.
Caga una mezz'ora di un flusso senza soluzione di continuità. Cerca di pensare ad altro mentre s ene sta inebetito sulla tazza; cerca di ricordare come sia tornato a casa (Ah già, un passaggio dal Maresciallo Von Bismarck, quel ricco ermafrodito enochiano che abita con il suo amichetto Brain Eno detto anche Samule Eizenborg, narcolettico e sefardita)...cerca di pensare a quello che l'attenderà nella lunga giornata di emicrania circonflessa che l'attende (comprare cd evrgini, comprare dvd vergini, comprare vhs vergini)...ma in realtà il suo cacofonico del suo sfintere da celenterato ogni volta richiede veemente attenzione. Vuolesolo che quel culo sfrigolante la smetta di cantare le sue sordide melanconie!
Ha le gambe intirizzite dal freddo della mattinata e le chiappe iniziano già ad essere invase dalle centinaia di formiche rosse che infestano gli interstizi sognante tra le mattonelle ammuffite.
Mio dio mi divoreranno!
Ad un certo punto bussano alla porta.
Il flusso smerdante si trattiene istatantaneo. Chi cazzo era? Il flusso riprese cAvern(a)oso.
Sbirri? Creditori? Assassini seriali? Padroni di casa? Chi poteva essere così leggero e ben educato da bussare alla porta del cesso? Non conosceva nessuno dotato di tanto tatto, lo sapeva che tutti i suoi conoscenti, amici e nemici, non erano altro che animali assetati di sangue e Grog.
Kraken cercò di alzarsi ma il suo culo ribattè aspro. Osservò la finestra del cesso, era semi aperta. Bene,si disse, una via di fuga dalla mafia russa. O dai Cambogiani? Cazzo quante persone aveva fregato negli ultimi sei mesi? I Cinesi, il colonnello Kurtz, gli Areoliti Spastici del tempio di Elhoim, gli Stiloti di Gersualemme, i Panda della Cina Meridionale e le loro fottute piante di Eucalipto!
Merda.
-CHi cazzo sei?-
-Sono il Maresciallo, ti sei già dimenticato di me, apri amore che devo cagare.
La giornata finì lì. Kraken si fece a pezzi con le forbicine da unghie e a coriandoli si fece trasportare nel cesso, immergendosi derelitto nelle sue stesse nefandezze. Lo sciaquone riportò la pace in quella Valle di Lacrime e Ceramica.

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