11.4.06

summer on a solitary krak

Kraken subdorò immediatamente le potenzialità di quella mattinata. Salì in macchina con un sigaro cubano che aveva trovato nella bara di un instabil ricco conestabile, tale sir Williams Tennesse, durante le sue solite scappate necrofile antimeridiane, ma siccome non sapeva come fumarlo lo imboccò al contrario e per giunta cominciò a succhiarlo come si fa con il famoso Bastoncino Presurgelato del Capitano Amazateoth. Subitò rischiò di essere bloccato dallo sbirro di quartiere protettore della Minoranza Ticinese nel Paese, nel Bel Paese...eh sì proprio bello 'sto cazzo di Reame.
Lo evitò facendo finta di grattarsi la testa...lo sbirro da buonneonazista subito raccoglie il suggerimento dello scafato Kraken che appunto sgrattellandosi la Paradossa lo rimando alla sequenza del tal film Schindler's List in cui Izhak Rabin, o Franz Ferdinard, non ricordo, si gratta l'ossuta chierica per far credere alla guardia tedesca ed incazzata che sta per incrociare lungo lo stretto cammino del Campo di Sterminio che ha le Infestazioni. Coem la guardia lascia perdere Rabin/Ferdinard, così lo sbirro protettore (ed un pò magnaccia) lascia perdere sua Promiscuità Kraken il cui pass aliscio come l'olio attraverso la cruna dell'ago.
Soddisfatto per la sua scaltrezza (continuano a sottovalutarti Kraken) a Krak pare di vedere un Sefiroth svolazzare nell'aria.
Ma sonocose da cabalista e lascia perdere gli aereii sentieri per affondare il suo sguardo Pacheco nel fango immutabile della Terra.
Accende dunque l'autoradio. Lì sulle frequenze AmbAarabà CCC.KoKo acquisce nozioni sugli eventi che gli ruotano attorno ma che lui non vede perchè troppo distanti nello spazio.
Hanno arrestato Jasse James, il Paese è spaccato dalla Guerra Fredda, l'ultimo film di Coppola è una_
Interrompe il flusso informativo. Vede un'Autostoppista con pantaloncini corti e grossi seni ballonzolanti, hai piedi pattini a rotelle, sulle labbra blister scintillanti. Una libellula inforcata tra i capelli. Non può che essere figlia del biennio 77-79.
Mentre mette la frecci aper caricarla su, prega stringendo una vecchia copia di un giornaletto pornografico raccolto tra i tondini arruginiti di un cantiere di perferia:
-Linda, linda, in domoKraken te corrupto tua vaginis in absentia Karamazov.
Che tradotto più o meno vuol dire "Linda, linda, in domoKraken te corrupto tua vaginis in absentia Karamazov".
La donna sorride, ma Krak è perso tra la pneumatica abbondanza del suo torso. Gli apre la porta e la fa salire al lato passeggero. Non fa in tempo a svoltare a destra che già se ne va un pompino. In men che non si dica la tipa è deflorata nei più innocui orifizi del suo corpellame.
Mio dio, afferma Kraken, e sono solo le 9 di mattina.
Ferma la macchina, pronto per i saluti di rito o i vaffanculo di circostanza, s'appresta a scaricare il corpo femminile, che potrebbe incominciare a parlare, in un nagolo predisposto della città.
Tutto va alla perfezione.
D'improvviso l'effetto delle droghe che agiscono sempre su Kraken viene meno e allora Krak si ritrova a salutare Brian Eno che gli rivolge un sorriso soddisfatto attraverso il parabrezza.
L'Orrore supremo. Kraken ingrana la prima, parte a razzo, si schianta contro una parete di acciaio. Non muore. Giura di castrarsi e divenire monaco eunuco in quel di Ulan BAtor. Poi pensa a Linda Lovelace e gli passa anche questa voglia. Guarda il cielo e dice:-E sono solo le 9 di mattina-. Mentre guarda l'alto immoto un uccello gli caga nell'occhio. Sviene. Sognerà anche questa volta di Jimi Hendrix e nancy Sinatra. Forse il sogno cancellerà il ricordo dell'amplesso Eniano.
Enoch.
Moloch.
Bollock.

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