4.4.06

storie notturne di veglia e di riposo a là Kraken

Kraken si alza, è notte, i bambini dei vicini sono legati alle catenelle delle loro cucce. Abbaiano convinti al passare di un gatto o d un eccello notturno. Kraken beve vodka liscia e sis ciacqua le palle sotto l'acqua fredda di una fonte sacrale. Non ha più un'erezione da decenni. La cosa non gli dispiace. LA notte è un ammasso di voci conosciute ma di infima categoria: la salmodia di Solomon rimpie la volta boreale di turgidi sogni di beatitudine gospel; il russare di Lester si confonde con il sibilo di MMM; Jack Bass viene vomitando gemiti soffocati e frigidi dinanzi allo spettacolo di una doppia penetrazione; Bagascio si accascia sul bancone della taverna, dopo una vita ha capito che l'unico modo per non farsi rapinare da avidi pirati sefarditi NON E' nascondere bene il portafogli, ma bensì bersi TUTTI i soldi, compresa la pensione di Battista; Von dirige un immaginario concerto cameristico impugnando a mò di bacchetta il misero pene di Brian, la cui mente è altrove, che sonda il caos di Captain Beefheart cercando l'acqua entro cui fare le proprie abluzioni shintoiste quotidiane; McKelvey pendola da un lampione, con la bocca colma di ricevute di pagamento di affitti arretrati; Ridley Scott intaglia minuscole schegge di legno di sicomoro seduto sotto il portico sviolinato di bouganville di casa Zanardi; Harry Smith si dondola nela sua amica amaca, sorseggiando bloody mary e producendosi in mimiche facciali schifate per il nauseante fetore delle sue tristi e anchilosate scoregge.
Un cambiamento improvviso nella luminosità lunare spinge Kraken a sottrarsi alla propria immagine riflessa tra gli schizzi di dentifricio e schiuma Gillette nello specchio del bagno. Esce. Cielo rosso. Due sinistre figure volteggiano tra le vaste sinusoidi del celestiale sinth. La prima è vestita di piaghe bibliche e scotch da pacchi: potrebbe sembrare Rasputin se non fosse A.C.
La seconda ha folti baffi e cappello sugli unti capelli ingrigiti; tra le mani tagliate stringe una chitarrina da barbiere: potrebbe sembrare un peloso granchio messicano incrociato con un personaggio minore dei Grimm, se non fosse C.S.
Kraken, superstizioso e superstitico, si toccò le palle, cosa che gli causò un involontaria erezione. Erezione che, (tra parentesi), mise in crisi l'esile, efebico sistema di valori sul quale Kraken aveva fino a quel punto fondato la sua esistenza, oltrechè contribuire a un repentino allargamento del buco di culo dell'ozono.
Jimi Hendrix, dalla torre di un diroccato ma magico castello spagnolo, se la rideva della grossa, tirando manate sulle spalle del suo amico Strummer, Hey Joe, Hey Joe, Hey Joe, Hey Joe, Hey Joe, Hey Joe, Hey Joe, Hey Joe.

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