29.4.06

Artista sconosciuto!

Un sonetto, una poesiola, una filastrocca non so casa cazzo sia, comunque una fonte ignota ha voluto regalare una perla al più grande pesciolone degni oceani.

Sono Kraken, sono grande e grosso
Nuoto, nuoto sempre più giù
Dove la luce non arriva più
Le Marianne son la mia dimora
Arrivo a toccarne il fondo
In poco meno di mezzora.

Tante volte mi diletto a spaventare
I pescherecci in alto mare
Che spesso e volentieri
Preferisco divorare.

Sono forte, incuto timore
Non ho paura dell’arpione
Tanti Capitan senza paura
Ho stritolato con disinvoltura
Facendo sempre bene attenzione
Che finissero vivi
Sotto i miei denti fini e aguzzini!

Sono Kraken, sono grande e grosso
Lo ribadisco con decisione
Sul mio occhio ci metto la parola
Non c’è nessuno che me mi metta paura!

21.4.06

krey M. Kilavuz negli haremlik a Costantinopoli ai tempi di Solimano il Magnifico (Take I)

Sarebbe alquanto improbabile cercare di farsi un'idea dei turchi del XVI e del XVII secolo alla luce dei personaggi che Molière mette in scena in 'Il borghese gentiluomo', direttamente ispirato dai racconti del Cavalier D'Arvieux, detto il timoniere.
Detto questo oltre Uskudar tra i villaggi della Marmara e il Mar nero Krey M. Kilavuz, ancora da pochi conosciuta come Kraken la puttaneggiatrice del Sultano, in gergo K Putnik Sultaninovk, scrostò un pezzo sacro del Corno d'Oro e con solo un mucchio di baffetti celati dalla santa manina destra si protendeva a testa rasata verso la nuova e grimaldina Istambul.
Ecco che cade nel Bosforo.
Prontissimo l'ammiraglio Kasim Pascià fa calare una cellula iperbarica con dentro Il buon Ernest H. Due che raccoglie il corpo di KP e le mostra parte dell'arsenale della vecchia ciurma, quella degli marinai centonovantenni impagliati e geneticamente manipolati.
(Il pezzetto di corno fu irrecuperabile vittima di un tonno giudaico esibizionista ex sopravvissuto dalle lenze dei crociani dell'ottava.)
Kp è una che sa apprezzare. -Qualcuno di loro tornò pure in vita, dissero dei bambini napoletani.
(quegli stessi bambini scambiarono, quel giorno, addirittura questo libricciolo con il mio Rottweiler)
Kp vuole parlare con Solimano il Magnifico, ora, lo vuol vedere immediatamente.
A Costantinopoli è impossibile, blindata dai lavori pubblici, S. Sofia sta per diventare una moschea, il sultano vuole inoltre, a tutti i costi, rispristinare la fibra ottica, basta navigare a ritmi paleocristiani.
Intanto un subordinato del Cadì invia una missiva nascosta in una cassa di Glenturret, Single Highland Malt Scotch, con dentro una foto digitale della testa del gran Visir del Sultano.
Kasim Pascià spegne la Camel morbida tra le natiche di KP e si fionda al timone del peschereccio.
KP orina nevrotica tra la gomena e lo spuntone. Vuole restare a terra.
_Mai!, risponde Karim, Mai!, sei un Kraken, rischi di prenderlo in culo!
_Hai finito però, che devo cacare! Risponde KP, Karen Petrillo, al nonno, una mattina frescolina a San Buceto . (non continuerà Mai).

la codardia della vittima di krakenmeretrice

Bastiano anteponeva sovente al sonno un rituale da vera cloaca alessandrina.
Scolava per benino almeno un litrozzo di caglio dalle mozzarelle di bufala comprate da Alfiaccio tre settimane prima, univa alla liquefacente linfa delle scaglie di fegatazzo di Tarso andino precedentemente lasciate essiccare nel vecchio porta scovolone della nonna malata da sempre di colite intestinale e ingurgitava stranamente festoso il metabolico intruglio vitaminoso.
Bastiano era un tipo davvero senza palle.
Faceva tutto ciò ogni sera, prima di coricarsi, per svegliarsi in quel della notte grazie a sconquassi crassi fenomenali ed evitare le sue terribili Polluzioni Infantili.
Interrompere il sogno: il suo diabolico segreto.
Accadde un fatto davvero strano.
Mentre Bastiano, il 31 ceppaio del XVII sec ante a.C., cercava con certa disperazione di compiere l'azione fulmninea di raggiungere il cesso sito in un ormai sito archeologico della Svizzera cetacea, cesso distante un chilometraggio indefinibile dai numeri primi, forse addirittura nell'ordine di centinaia di pecore in fila indiana, ma diciamo pure percorribile a vello nudo per una buona ceppa di cazzi, si accorse che la semplice idea di porre fine allo scempio erettivo, con una deprecabile eruzione intestinale ed urinaria, era destabilizzata da una esemplare e persecutoria erezione.
Impossibile che la soluzione di nonno Igino, vecchio spellatore di daini a mani nude, non abbia funzionato questa volta.
Aperse gli occhi con furia.
L'immobilismo del sonno veglia era disarcionato.
Spalancò gli occhi e capì.
L'incubo della sua pubertà, la donna nera dei suoi tormenti, era mostruosamente incarnità davanti a lui, accovacciata sul suo penuncolo, baffutissima, invoracita da uno spettacolare soffocotto.
Kraken meretrice trovò finalmente le forze di materializzarsi, quel dì di poca luce eterea, e di realizzare il suo piano sciacquapalle.
Quando Mery finì di ingoiare, prese i testicoli di Bastiano e li scotolò con furia emettendo delle ancestrali flautolenze.
Bastiano, ormai settantenne, esalò.

17.4.06

Avvistato Kraken di 800 metri !

Un Kraken di 800 metri sarebbe apparso ad un peschereccio in sosta al mar dei Caraibi, i testimoni parlano prima di un enorme muro d’acqua ribollente sollevatosi dalla base dell’oceano, una sorta di colonna d’Ercole ellissoidale alta all’incirca 100 metri, poi tale muro sarebbe ricaduto verso il basso scoprendo una porzione del Kraken praticamente la sola escrescenza cranica e il restante busto kraken. Il mezzo marinaio di turno per nulla impaurito dall’apparizione ha calcolato tramite la parellasse delle proporzioni l’intera lunghezza del Kraken stimando che sotto l’oceano dovevano esserci ancora 700 metri di massa krakenica. Il kraken sarebbe poi ridisceso lentamente sotto il livello dell’acqua, acqua che dopo l’apparizione risultava completamente cambiata. Infatti tutto intorno al peschereccio questa veniva descritta viscosa e maleodorante. Ad un analisi veloce pare che tale sostanza viscosa mista all’oceano non fosse altro che merda concentrata, il mozzo di coperta invece insiste nel dire che si tratti più semplicemente di inchiostro nero.
Questa vicenda del tutto simile ad altre apparizioni ci sta portando a conoscenza di alcune abitudini dei nostri amici poliponi, le loro apparizioni in superficie ci erano del tutto sconosciute e insensate ora sappiamo che emergono semplicemente per venire a cacare. La loro merda simile al petrolio galleggia sull’acqua e questo permette loro di non insozzare il proprio habitat nelle abissali profondità marine, si tratta dunque animali molto puliti, simili ai gatti per abitudini e situazioni comportamentali. Evviva Kraken!

16.4.06

inno del mozzo di coperta. Una performance di Kei Raken

Performance di Kei Raken. Pistoia 17/04/06.

Performer: uno straccione, molto vecchio, preso dalla strada il giorno precedente, baritono(il mozzo), almeno 41 uomini, tutti professionisti pagati, tutti tenori (la ciurma), un uomo ben vestito, non canterà, preferibilmente il sindaco della città ospitante (il comandante).

Inno per voce recitante ubriaca e ciurma di bastardi in numero di almeno 41 elementi più attore recitante muto. In Regular la voce recitante, in Italico la risposta.


Il testo:

Io sono il mozzo stokazzo

Lui è il mozzo stokazzo

Io sono il mozzo stokazzo

Lo ha detto, lui è il mozzo Stokazzo

Tutto il giorno pulisco il pavimento

Fratelli è lui che pulisce i pavimenti

Il comandante comanda
Il manovratore manovra
Il marconsita trasmette
L'addetto alle macchine smanetta
Il Nostromo Nostro Nonno
Il Mozzo Stokazza


Uo-oh oh Uo-oh oooh

Eh allora fratelli io sono Stokazzo
voi non lo sapete ma io sono pazzo
Si sono pazzo
sono pazzo
Paonazzo come un pazzo
Sono pazzo e con un gran cazzo

Uo-oh oh Uo-oh oooh

Eh allora fratelli down on your knees and prey me
io sono stokazzo il mozzo pazzo e paonazzo
e se mi riggira vi verso la candeggina nella gavetta

Oh fratello Paonazzo, non fare il pazzo,
ti pregheremo come gli ebrei fecero con il Vitello del cazzo
orsù s'impicchi il comandante, orsù ammutinaggio
niente candeggina nel beveraggio!
orsù s'impicchi chi di dovere, orsù all'arrembaggio!


Segue l'esecuzione del comandante. Verrà impiccato ad un cappio preparato al momento e su una forca improvvisata. I 41 elementi, spirato il comandante, usciranno dal teatro di posa correndo ed urlando come pazzi, e faranno scorribande nel paese. Stupri, atti di necrofilia, coprofilia, uccisione di animali di piccolo taglio, vandalismi vari, saranno gli atti accettati dalla polizia che per il bene dell'arte chiuderà un occhio. Il mozzo Stokazzo osserverà tutta l'azione dal puntopiù alto della città e berrà un rum di pessima marca fino a svenire di capogiro o a morire di crepacuore.
Alla fine della performance, il giorno dopo, una piccola troupe videoregistrerà una serie di interviste alle vittime degli atti di violenza. Le testimonianze confluiranno nell'Archivio di Kei Raken, e diverrannoparte integrante della Video Opera chiamata: "K.Raken first opus".

11.4.06

summer on a solitary krak

Kraken subdorò immediatamente le potenzialità di quella mattinata. Salì in macchina con un sigaro cubano che aveva trovato nella bara di un instabil ricco conestabile, tale sir Williams Tennesse, durante le sue solite scappate necrofile antimeridiane, ma siccome non sapeva come fumarlo lo imboccò al contrario e per giunta cominciò a succhiarlo come si fa con il famoso Bastoncino Presurgelato del Capitano Amazateoth. Subitò rischiò di essere bloccato dallo sbirro di quartiere protettore della Minoranza Ticinese nel Paese, nel Bel Paese...eh sì proprio bello 'sto cazzo di Reame.
Lo evitò facendo finta di grattarsi la testa...lo sbirro da buonneonazista subito raccoglie il suggerimento dello scafato Kraken che appunto sgrattellandosi la Paradossa lo rimando alla sequenza del tal film Schindler's List in cui Izhak Rabin, o Franz Ferdinard, non ricordo, si gratta l'ossuta chierica per far credere alla guardia tedesca ed incazzata che sta per incrociare lungo lo stretto cammino del Campo di Sterminio che ha le Infestazioni. Coem la guardia lascia perdere Rabin/Ferdinard, così lo sbirro protettore (ed un pò magnaccia) lascia perdere sua Promiscuità Kraken il cui pass aliscio come l'olio attraverso la cruna dell'ago.
Soddisfatto per la sua scaltrezza (continuano a sottovalutarti Kraken) a Krak pare di vedere un Sefiroth svolazzare nell'aria.
Ma sonocose da cabalista e lascia perdere gli aereii sentieri per affondare il suo sguardo Pacheco nel fango immutabile della Terra.
Accende dunque l'autoradio. Lì sulle frequenze AmbAarabà CCC.KoKo acquisce nozioni sugli eventi che gli ruotano attorno ma che lui non vede perchè troppo distanti nello spazio.
Hanno arrestato Jasse James, il Paese è spaccato dalla Guerra Fredda, l'ultimo film di Coppola è una_
Interrompe il flusso informativo. Vede un'Autostoppista con pantaloncini corti e grossi seni ballonzolanti, hai piedi pattini a rotelle, sulle labbra blister scintillanti. Una libellula inforcata tra i capelli. Non può che essere figlia del biennio 77-79.
Mentre mette la frecci aper caricarla su, prega stringendo una vecchia copia di un giornaletto pornografico raccolto tra i tondini arruginiti di un cantiere di perferia:
-Linda, linda, in domoKraken te corrupto tua vaginis in absentia Karamazov.
Che tradotto più o meno vuol dire "Linda, linda, in domoKraken te corrupto tua vaginis in absentia Karamazov".
La donna sorride, ma Krak è perso tra la pneumatica abbondanza del suo torso. Gli apre la porta e la fa salire al lato passeggero. Non fa in tempo a svoltare a destra che già se ne va un pompino. In men che non si dica la tipa è deflorata nei più innocui orifizi del suo corpellame.
Mio dio, afferma Kraken, e sono solo le 9 di mattina.
Ferma la macchina, pronto per i saluti di rito o i vaffanculo di circostanza, s'appresta a scaricare il corpo femminile, che potrebbe incominciare a parlare, in un nagolo predisposto della città.
Tutto va alla perfezione.
D'improvviso l'effetto delle droghe che agiscono sempre su Kraken viene meno e allora Krak si ritrova a salutare Brian Eno che gli rivolge un sorriso soddisfatto attraverso il parabrezza.
L'Orrore supremo. Kraken ingrana la prima, parte a razzo, si schianta contro una parete di acciaio. Non muore. Giura di castrarsi e divenire monaco eunuco in quel di Ulan BAtor. Poi pensa a Linda Lovelace e gli passa anche questa voglia. Guarda il cielo e dice:-E sono solo le 9 di mattina-. Mentre guarda l'alto immoto un uccello gli caga nell'occhio. Sviene. Sognerà anche questa volta di Jimi Hendrix e nancy Sinatra. Forse il sogno cancellerà il ricordo dell'amplesso Eniano.
Enoch.
Moloch.
Bollock.

8.4.06

very supersticious

Kraken è un tizio superstizioso: u chirurgo plastico amico di Jack Bass gli ha impiantato su per i coglioni due minuscoli cornetti d'argento, in modo che Kraken, per scongiurare la malasorte possa tranquillamente toccarsi le palle evitando di sfregare il suo adunco indice ANCHE su un metallico portafortuna. Così conciato, e raggiante erchè uscendo di casa aveva la netta consapevolezza che quelo sarebbe stato il suo girono fortunato, Kraken se ne andò in banca. inspiegabilmente, qui rimase bloccato nel valico dotato di metal detector all'ingresso. risultato, non potè pagare la bolletta della luce, e l'enel gli tagliò la fornitura, interrompendo anche eMule che stava finalmente terminando dis caricare white light/white heat dopo tre mesi e mezzo. Ma la giornata era soleggiata, e Krake decse di concedersi un bagno in acque salmastre. qualcuno potrà pensare che i metallici coglioni, una volta entrato in acqyua, l'abbiano spinto a fondo facendoloa ffogare o almeno bere un pò, ma la cosa fu ben più dramatica ancichenò. difatti, Kraken, rilassato dopo il bagno, si stese sul suo telo, si fece un paio di canne e si addormentò sotto il sole di mezzogiorno, che non mancò certamente dia rroventare i cornetti e procurargli dolore infinito.
Nel primo pomeirggio dovette tornare all'ambulatorio dell'amico di Jack Bass perchè una vecchietta fascista e fanatica dell'autodifesa, credendolo uno stupratore e /o borseggiatore, lo aveva accecato con l'apposito spray per poi tirargli una sonora borsettata all'altezza dell'inguine, cosa che aveva causato l'intriezioen dei cornetti, risaliti lungo intestino e stomaco e spuntati all'altezza della faringe.
godnendo ancora gli ultimi, tenui e meravigliosi effetti dell'anestesia,e dopo aver cercato in ogni modo di ottenere una fiala di morfina dal medico o alemno dir ubargliela dall'armadietto dei medicinali, Kraken rientrò a casa e si stese sul divano. Accese la televisione su un canale qualsiasi, e potè godere di un surreale fiume di notizie pre elettorali. Ilg higno beffardo si dipinse sul suo volto nel vedere un'intervista a Don Mazzi, noto iettatore, e la sua mano scivolò vaerso il pacco, esattamente come il ragazzino che era stato uan vita fa, quando l'illuminazione che col cazzo poteva NON SOLO pisciare loa veva colto. Improvvisa e sudaticcia. ARRRRHH.

4.4.06

storie notturne di veglia e di riposo a là Kraken

Kraken si alza, è notte, i bambini dei vicini sono legati alle catenelle delle loro cucce. Abbaiano convinti al passare di un gatto o d un eccello notturno. Kraken beve vodka liscia e sis ciacqua le palle sotto l'acqua fredda di una fonte sacrale. Non ha più un'erezione da decenni. La cosa non gli dispiace. LA notte è un ammasso di voci conosciute ma di infima categoria: la salmodia di Solomon rimpie la volta boreale di turgidi sogni di beatitudine gospel; il russare di Lester si confonde con il sibilo di MMM; Jack Bass viene vomitando gemiti soffocati e frigidi dinanzi allo spettacolo di una doppia penetrazione; Bagascio si accascia sul bancone della taverna, dopo una vita ha capito che l'unico modo per non farsi rapinare da avidi pirati sefarditi NON E' nascondere bene il portafogli, ma bensì bersi TUTTI i soldi, compresa la pensione di Battista; Von dirige un immaginario concerto cameristico impugnando a mò di bacchetta il misero pene di Brian, la cui mente è altrove, che sonda il caos di Captain Beefheart cercando l'acqua entro cui fare le proprie abluzioni shintoiste quotidiane; McKelvey pendola da un lampione, con la bocca colma di ricevute di pagamento di affitti arretrati; Ridley Scott intaglia minuscole schegge di legno di sicomoro seduto sotto il portico sviolinato di bouganville di casa Zanardi; Harry Smith si dondola nela sua amica amaca, sorseggiando bloody mary e producendosi in mimiche facciali schifate per il nauseante fetore delle sue tristi e anchilosate scoregge.
Un cambiamento improvviso nella luminosità lunare spinge Kraken a sottrarsi alla propria immagine riflessa tra gli schizzi di dentifricio e schiuma Gillette nello specchio del bagno. Esce. Cielo rosso. Due sinistre figure volteggiano tra le vaste sinusoidi del celestiale sinth. La prima è vestita di piaghe bibliche e scotch da pacchi: potrebbe sembrare Rasputin se non fosse A.C.
La seconda ha folti baffi e cappello sugli unti capelli ingrigiti; tra le mani tagliate stringe una chitarrina da barbiere: potrebbe sembrare un peloso granchio messicano incrociato con un personaggio minore dei Grimm, se non fosse C.S.
Kraken, superstizioso e superstitico, si toccò le palle, cosa che gli causò un involontaria erezione. Erezione che, (tra parentesi), mise in crisi l'esile, efebico sistema di valori sul quale Kraken aveva fino a quel punto fondato la sua esistenza, oltrechè contribuire a un repentino allargamento del buco di culo dell'ozono.
Jimi Hendrix, dalla torre di un diroccato ma magico castello spagnolo, se la rideva della grossa, tirando manate sulle spalle del suo amico Strummer, Hey Joe, Hey Joe, Hey Joe, Hey Joe, Hey Joe, Hey Joe, Hey Joe, Hey Joe.

3.4.06

news from the Book of Genesi



Annotazione dell'ultimo uomo che Lo vide vivo.

"E sì, erano giorni che lo vedevo a far cenni in spiaggia in direzione dell'Orizzonte caliginoso...poi una mattina sul presto mi si avvicinò e mi chiese se avevo un Atlante geografico. Io gli risposi che non era permesso dalle autorità tenere un affare del genere nelle case di un pescatore come lo ero io...lui si bevette una stronzata del genere e si allontanò menando in aria quel gran rampone che lui chiamava remo ma che altro non era che l'istinto suicida reificatosi in fibra di legno e lavorato a mò di remo da chissà quale mano psichiatra.
Si era allontanato di molti metri e poi si girò per urlarmi.
-Io parto stanotte, parto stanotte...
Sapevo che non c'era nessun traghetto di notte, quindi immaginai che il ragazzo si fosse in qualche modo drogato. Poi scomparve in quella nebbiola che porta il mare quando i fari vengono costruiti troppo vicino ai centri abitati.
Il giorno dopo non c'era più. Quel figlio di puttana mi deve pagare ancora 12 settimane di affitto."