29.3.06

Racconti brevi e secernanti sangue

Otto von Bismark sotto ipnosi. Un estratto:
"Allora mi si avvicinarono tre uomini. Era bizzarro come comportamento perchè io non gli avevo dato quel cenno che normalmente si fa per far avvicinare gli sconosciuti, e nemmeno mi parevano ladri o lacchè dato che indossavano abiti se non eleganti di buona fattura. Mi si introdussero: scoprii che si trattava di tre avvocati. Curiosamente li accumunava il nome giacchè si presentarono con il medesimo: Stern.
Affabile gli dissi: -Siete dunque tre fratelli?-
Essi si guardarono l'un l'altro per poi rimarmi e dirmi: -No.
L'atmosfera si fece strana e io mi augurai che fosse, quella situazione, una sorta di visione o sogno poichè la percepii subito opprimente ed eccessivamente soffocante, come se non bastasse i tre mi fissavanoora senza dir nulla con una scortesia che rasentava la spavalderia. Poi essi, distratti da non solo quale accidente, si voltarono e io ne approfittai per dileguarmi. Non li rividi mai più. Quella medesima sera mi ubriacai come non lo facevo da anni e mi risvegliai la mattina seguente in un letto sconsociuto e con un gran mal di capo. Tanto avevo fatto al sera precedente che non ricordavo e molte cose che ricordavo scopri che le avevo solo sognate. Ma i tre avvocati, sono certo, non facevano parte del delirio provocato dall'ebrezza dell'alcol".

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