27.2.06

von vs. Eno: Kraken appare in un piccolo ruolo.

-Dietilammide, dietilammide, dicono che l'hanno beccato con centinaia di litri che portava in sacconcelle sotto le ascelle...
Sullo schermo nero gigantesco e sogghignante faceva stratching tra scorreggie e durutti un sosia stitico di Bruce Lee.
Bagascio stava parlando a mezza voce per non farsi sentire dai bamibini di dieci anni seduti nelle prime file che si mastrurbavano alla vista del ghigno giallo dello pseudo-lee. Si eccittavano a veder il sopracciglio ricurvo dell'attore di Hong Kong, percepivano colossi di Jet Kun Doo tra le farfalline psichiche che svolazzavano tutto intorno ad ogni colpo che stendeva un cattivo in pelle nera e con la maglietta degli Husker Du. I mugolii goduriosi si spandevano nell'aria con ragnatele spray relitti di pessimi martedi grasso di giorni in cui non c'era ancora spazio per la Bibbia, i gol su punizione e il Glam spappa culi.
Comunque sia era vero: un manipolo di sbirri avevano fregato di brutto Von Bismark.
Tutto questo era dovuto alla sporca faccenda della campagna elettorale.
in quei giorni la città era spaccata in due fazioni in frizione contrapposta tra loro, che come due zolle tettoniche si comprivenao e spingevano cercando di sopraffare l'una l'altra...intanto un himalaya di caos e manifesti elettorali spuntava fuori dal centro di queste forze smandruppanti.
I due partiti erano facili a indicarsi:
- il partito Laico-Prussiano che rivendicava indipendenza dall'Austria, dal Lussemburgo e dalla Svizzera tedesca (ma la città era da molti anni indipendente da questi gioghi, anzi a memoria d'uomo non si ricorda di dominazioni del genere) del maresciallo in carrozza Otto Von voi sapete bene cosa.
-il partito di molli rincoglioniti, orientato a Sud Est, direzione terre del Cairo e dei più promiscui bagni turchi, capeggiato dall'ideatore della flautolenza elettronica Brian Eno.

Lo scontro che dissodava il territorio era furibondo. Nel giro di pochi giorni si videro un transatlantico che trasportava un enorme riproduzioen bronzeadel grugno funesto di Von che venne piazzata al centro del qaurtiere a luci rosse ufficialmente come cacatoio per i piccioni e le colombe ma che in realtà irradiava il suo messaggio propagandistico senza posa, giorno e notte, tar puttane e magnaccia, il cosidetto popolo degli incerti.
Sia Eno che Von sapevano che tra di loro, tra i miserissimi c'era da cercare lo zoccolo duro di elettori...che cazzo voleva dire poi questo lo sapevano solo i loro Image Editor e i loro confessori personali.
Brian alla visione della statua fece stampare diciotto enormi volantini (tipo 24 x 48) su cui erano indicate le strane direttive del suo movimento che però prevedevano sgravi fiscali allettanti e la fine della morale cristiana come la intendiamo oggi, ed, affittato un Fokker stile Barone rosso, li diffuse via aerea insieme a prodotti delle campagna del circondario dipinti di fresco nel quartiere degli artigiani stitici e dei pescatori di Marcio, punti nevralgici della campgna elettorale.

Von era un ricco imprenditore con interessi bolscevichi nelel grandi industri manifatturiere della zona, Brian era un semplic eesponente del disagio giovanile e non, una sorta di mezzadro pasoliniano figlio dei suoi tempi, che rappresentava la purezza del borgataro omosessuale...eppure in cuor suo covava un amore promiscuo per il più abbietto Squadrismo e il Nonnismo più becero. Stessi concetti su cui verteva invece la figura pubblica di Von, fascista neonazista franschista vegetariano e ultracattolico, che in resltà in fondo al suo freddo pozzo di metallo che alcuni padri fondatori chiamano cuore, serbava una cocente repressa passione per il riformismo e la dignità morale delle masse più povere.

Un giorno Von si vide allo specchio e scorse il volto di Brian. Così accadde a Brian che vide riflesso nello specchioil volto baffuto di Von. Così si spiegherebbe la totale assenza di riferimenti alle superfici riflettenti nella campgna elettorale di entrambi.

Il terrore li divorava perchè sapevano che l'uno era l'altro. Si evitarono sempre. Alcuni giovani cronisti di giornali indipendenti e strfatti, in corsa per divenire pubblicisti, azzardarono addirittura l'idea che Von dopo aver terminato un comizio nella piazza principale per arringare la folla di imprenditori dell'industria di scatolami, si radesse i suoi basettoni goethaini e is uoi prepotenti mustacci, si sfilasse la sua palandrana di pelle nera e i suoi stivali fetisch dai mille lacciuoli e volasse come un fulmine , vestendosi di una leggera camicetta di seta rosa dal bavero a V e di un paio di pantaloni bianchi a zampa di coccodrillo disidratato, nelle campagne deserte ad aizzare i poveri contadini contro il potere costituito armato di uno spinello e di una chitarra nei panni di Brian Eno, l'antagonista.
Ma questo è solo il frutto dell'ascolto massiccio delle composizioni sacre di Sant'Ildegarda nell'atmosfera incesata di melliflue falene grigie del monastero di Bingen.

Essendo omosex Brian non poteva che attrarre l'attenzione del capo della polizia. In cambio del suo culo rasato da fighetto strabico e inglese, il buon vecchio Brian si mise d'accordo col capo sbirri per incastrare l'enorme massa fascista di Von.

Von ignaro di tutto come al solito, da buon conservatore di destra, se ne andava aputtane allegramente. Kraken e Keplero, per la serata improvvisatisi sbirri, bloccarono von con il pene armato mentre montava una lavatrice in acciaio inox dalla parte del cestello (ah l'oscenità! infame il contrappasso nella bolgia dantesca che l'attende!) sul sedile posteriore della macchina di un mafioso dei paraggi. Von venne preso e portato in questura, ma per un vile caso il suo pene non voleva saperne di staccarsi dal cestello sfondato ma ancora azzannate della prostituta Inox...così si poteva vedere il candidato su di un sedile sporco di sangue di drogato nella sala d'aspetto della questura, nudo come il peggior verme e con l'elettrodomestico in braccio che gli spuntava vigoroso e possente come un urlo mittle-europeo dalle gambe pelose. La carriera politica del Von era estinta. Molti giornalisti gli fecero foto, documentarono e misurarono le proprozioni del suo fallimento con articoli al vetriolo.
Nessuna traccia di droga sotto le sue ascelle.

bagascio raccontava al suo compare una storiella yiddish di un trafficante che aveva nascosto versi scelti della athora cosparsi di Lsd...a causa della sua particolare forma di dislessia tra volumi geometrici il colabrodo delle Antille confondeva le barzellette in fondo alla pagina della cultura del folgio informativo della Città con gli articoli più rilevanti della prima pagina. Spesso gli capitava di confondere l'abaco (strumento di conto) con lo zuzzurellone (individuo che zuzza) e così all'indietro ad ogni parola con la A ne corrispondeva una con la Z, e quelle che incominciavano con la B erano confuse con quelle con la V...in tale maniera Bagascio dava vita ad un codice deformante ed disturbante; la realtà mutava le sue forme razionali in succo delirante e tutto quello che era semplice diveniva terribile espressione di una entropia incipiente. Bagascio è l'unico motivo per cui le leggi della termodinamica sono associate all'Universo, con il suo babelico labirinito Bagascio deligna l'orizzonte degli eventi oltre il quale il cosmo conosciuto non può spingersi.
Bagascio Buco nero. Bagascio risucchio impuro. Bagascio brivido di orrore di dio. Bagascio prova vivente del caos che domina le sfere. Bagascio Savonarola. Bagascio settantottesima carta dei tarocchi.

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