18.2.06

KIB: puntata rigettata dagli autori

Kraken stava avvolgendo il calcio della sua smith&wesson con del nastro nero isolante come aveva visto fare in un film hard boiled comprato dalla bancarella di un cinese grasso e metallaro. In questi ultimi giorni l'interesse di Kraken per la sua pistola era divenuto avvolgente, scalzando il vizio del caffealcolcannoni dalla sua stabile posizione di testa che possedeva da 100-125 anni nell lista degli impegni imprescindibli to enjoy d world.
Ma guardiamoci attorno: la solita pila di riviste pornografiche comprate in pacchi da 300 pezzi su ebay, un letto madido di improperi e paralogomeni, un crocifisso scannato sopra il comodino, una bibbia con pagine sottilissime per le cartine, una bambola gonfiabile modello standard con lo sguardo dell'ucraina partita dal suo paesello con il sogno dei soldi facili facendo la colf per vecchi rincoglioniti che si ritrova in minigonna su un marciapiede ad adescare granchi e quattordicenni e siringhe usate, un te a bollire su un fornello a gasolio, mine antiuomo davanti alla porta di ingresso, nani rubati dai giardini dei vicini, manette legate al termosifone.
Kraken smonta la pistola pronto a lucidare ogni percussore, ad oliare ogni minimo meccanismo, a vasellinare tutti i fottuti proiettili nel caricatore; mette i pezzi in un piatto in modo che non si disperdano nel continente stanza; gli elemneti dell'arma cantano acuti e quasi eccitanti quando toccano la ceramica.
Kraken osserva l'arma a pezzi nel piatto, immobile. La tensione è la scoreggia steroidale e continua di un miliardo di mosche nere attaccate al soffitto. Per l'occasione Krak si è rasato. Si passa una mano robertdenira sul cranio scrostato. Vene come tubi pompano leviatani direttamente nel cervello.
-Porca madonna come la rimonto adesso?-
Kraken cerca nelle ore seguenti il libretto delle istruzioni della Madonna and wesson. Durante la ricerca a ritmi regolari si ferma ed appunta una bestemmia su di un taccuino a quadretti. Si ripromette di leggerle al momento del Gloria la domenica seguente durante la messa...
...proprio la messa...guarda un orologio fermo che almeno due volte al giorno però azzecca l'orario, ed è questa una di quelle volte...le tre e mezza anti-post atomicopoemriggio bisestile, è l'ora di elidere il nome di Don Carrisi dal libro della Storia. Guarda il suo revolver smontato...azzanna un merda sardonico ed un pezzo di aria...afferra la mazza da baseball del figlio matto del vicino bacia la bambola gonfiabile come se non la dovesse rivedere mai più e, evitando le mine all'ingresso, si reca in garage.
macchina
traffico
semaforo rosso
sagrestia
Don carrisi è in calzoncini bianchi. Parla con qualcuno. Kraken lo vede dalla finestra. La vista di quell'uomo lo fa sudare, le sue nocche divengono gli scogli che infrangono i flutti nei porti del giappone settentrionale. La mazza da baseball divine parte del suo braccio. La volgia di elimiarlo è troppo forte. Entra da una finestra lasciata aperta dalla pornostar Sonia Succhiona, riciclatasi perpetua del Don dopo essere stata eliminate dall'Isola del Grande Fratello in Marocco al primo turno, vittima degli antichi attacchi di calore e desiderio che ogni 12 minuti gli fanno vedere i cetriolini e le pannocchie da un punto di vista tutt'altro che alimentare.
Kraken si sente bene, e senza nemmeno aver sniffato popper. E' pronto al massacro del Don, del suo ospite, allo stupro della ex pornostar, al sacrilegio delle sacre vettovaglie pretesche. Entra. Fa un rapido giro della casa. Sonia è in bagno in compagnia del barattolone di cetrolini sottolio, tutte le stanze sono vuote tranne la cucina: il Micro-onde accesso, dentro un pesce gira cuocendosi nel suo stesso fluido molecolare.
Kraken sente odore di sepolcro.
L'ultima stanza è quella che contiene la massa malavitosa e satanica del Don. Attraverso la porta la voce del Don che parla di debiti contratti in un passato ancestrale. Esita ma poi se ne fotte. Abbatte la porta con un calcio provato molte volte a casa. Maneggia la baseball mazzett come un verme a cui di netto la testa è stata decollata da un generale del partito comunista cinese.
-T'ammazzo prete spocchioso
Don mezzo nudo e un uomo ben vestito con valigetta seduto su una poltrona di pelle (sicuramente umana), foto della dinastia papale dal cenozoico fino ai giorni nostri appese alle pareti, sul tavolo una noce illuminata da un filo di sottile luce soprannaturale et divina. La visione della noce portò Kraken dalle parti dello Shakespeare più amletico: "Oh Lord potrei essere imprigionato in una noce e sentirmi il re di uno spazio infinito". Il pensiero inglese lo annulla e lo calma. L'attio di deturpare il culo flaccido del prete, un attimo primo l'unica cosa logica in un mondo che gira e gira verso la follia più completa, gli pare ora una sciocchezza innnazi all'antichità dell'Universo e all'immortlaità del Tempo.
Don Carrisi da mezzo sangue mafioso qual lo raccontano nei calli veneziani si conserta le braccia e s'aggiusta il collarino (bau bau) di lino bianchissimo. Ghigna ieratico. Sotto sotto si sente Melzikedeq, il sacerdote sovrano.
-Sapevo che la noce sarebbe bastata a mettertelo in culo Kraken, sei troppo romantico e molliccio quando si parla di Willelmo Shake shake baby oh yeah. Permettimi però di rivestirmi e di presentarti il mio illustre ospite.
Kraken fece un nervo risoluto rivolto all'uomo con la valigetta. Una capretta bisbetica che questi portava in grembo (non ve lo avevo detto?) belò come se volesse santificare le feste.
-Salve sono San Michele Arcangelo.
Meraviglia. Cosa ci faceva l'Ark qui sulla Terra? Kraken sentiva puzza di vaticano KGB e Lanzichenecchi che bruciano in un inferno babelico fatto di scale a chiocciola che partano tutte dallo stesso punto e che finiscono nel medesimo da cui sono principiate, un argano sonico di gradini mattoni passamani e marmi bianchissmi che si espande e si contrae tra le mani celesti di un meccanismo imperituro e così perfetto da contare non più di due o tre elementi, ma sempre sfuggente al vizito occhio umano cosicchè non si sa mai se gli elementi sono due o tre o meno di due o più di tre.
Kraken osservò il volto di Don attraversato da una fossa seghettata che forse era un sorriso in origine ma che appariva come una frattaglia spappolata sulla strada, i suoi occhietti da gamberetto marcio e i suoi capelli come ectoplasma trasudavano orgogolio e soddisfazione. Don mise una mano sulla spalla dell'ArK e quello si girò lento e sorrise a sua volta guardandolo negli occhi: tutto era chiaro. Don ed Ark si erano messi d'accordo.
Don Carrisi sapeva dell'odio che Kraken provava nei suoi confronti, e qualcuno gli aveva spifferato che Kraken aveva giurato sulla diretta televisiva di mediaset che avrebbe strappato le palle al Don...il motivo di un tale perfettissimo odio era semplice: Don Carrisi aveva adescato l'amico di Kraken Capitan Bagascio, lo aveva investito in quattro e quattrotto cherichetto in nome di San Giorgio San Venanzio Bosco e San Crescimbeni Apostolo in una cappella di perferia ma non l'aveva violentato, come ogni buon prete avrebbe fatto per sancire l'investitura, ma solo costretto ad intraprendere il cammino pontificio. Bagascio così si trovò ben presto al Massimo Soglio, invitato dal suo ex compagno di cartoni Lester Bangs, Papa di passaggio, che aveva ceduto alle tentazioni della Carne e da celestiniano qual era, aveva abbandonato un bel giorno, dopo una festa in cui il 78% degli invitati era dotato di bomboletta di panna spray ed era frocio fino al midollo, il pastorale per scappare sulla MIR per evitarne lo smembramento. L'erede diretto del BAngs era Bagascio, questo tutto il conclave lo sapeva, e dopo un rinfresco a base di incenso e mirra elessero immediatamente il buon vecchio pirata delle Antille. Giovanni Battista divenne il suo consigliere, Aristotele il vescovo addetto alle relazioni con l'estero, Bekenbauer gestiva l'oro vaticano, Ghandi fu eletto capo classe a suffragio Universale per certi meriti di guerra.
Ma per Kraken l'unica cosa che valeva era che aveva perso l'unico fottuto amico che avesse mai avuto. Si rinchiuse così in se stesso per 12 anni ascoltando esclusivamente i brani più tristi degli Smog, cosa che esacerbò l'odio nei confronti della Romana Chiesa. Prosaicamente la sua attenzione si focalizzò sull'omicidio di Don Carrisi. Questi essendo prete non poteva uccidere ne far uccidere più di 22 persone nella sua vita (antico editto papale)...per sua sfortuna il Don aveva finito le sue possibilità già parecchi anni prima quando fece eliminare Santo&Johnny. Si ritrovò dunque senza armi ad affrontare forse l'uomo più feroce e poliedrico del mondo in fatto di vendetta e sevizie. L'unica soluzione era usare le sue conoscenze altissime ed organizzare qualcosa per bloccare lo squlibrato Kraken, a qualsiasi costo, anche se avessero dovuto rimetterci le penne degli innocenti.
Kraken abbandonò la mazza con gesto svuotato. Il suo suono dello scacco matto trascese l'universo simbolico e si manifestò nella realtà quando San Michele aprì la valigetta e ne estrasse spada fiammeggiante e Leviatano.
Kraken si sedette ed attese la Fine del Mondo.

il presente documento è stato recuperato accartocciato tra cicche di sigarette, preservativi usati, fumetti pornografici e piate officinali nella zona portuale di Vasto (ch), località Punta d'Erce (o d'Arcy).

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