9.2.06



Anche loro, nel loro piccolo, confidano che andrà tutto alla perfezione.
Ancora crudi, nel cestello a scolare, sanno che tutto andrà alla perfezione; anche quando sentono lo scoppiettare dell'olio bollente che li attende a braccia aperte, se lo dicono, tra di loro, per darsi forza, che tutto andrà alla perfezione; anche immersi nel bollore infernale; anche quando il vino arriva a rosolare le loro carcassine rosate, li senti dire, con un filo di voce: "Tutto va alla perfezione"; anche sul piatto di fredda ceramica, oramai stremati, con le loro poche forze rimaste lo dicono con stoica fermezza; ed una volta inforchettati da un aggeggio accuminato che cala severo dall'alto nelle loro bocche arse ancora si ode come mantra liberatorio quella frase: "Tutto va alla perfezione"; e mentre mascelle anonime ed insensibili li scheggiano, li macinano e li impoltigliano, li eliminano completamente dal grande libro della storia, il loro vociare molecolare è summabile in una sola frase: "Tutto va alla perfezione"; e ridotti a bolo, dissolti nello stomaco da succhi ignoranti e senza personalità, assorbiti quasi interamente nelle budella ruttanti e volgari, anche lì un solo messaggio riecheggia nelle volte organiche di ognuno di noi: "Tutto va alla perfezione". Nell'intestino crasso, nell'ampolla fecale, nell'atto dell'espulsione: "Tutto va alla perfezione".
Galleggianti resti invisibili di loro stanno ora nel vaso sgommato dalle vostre impurità. Coperto il loro testamento dallo impietoso strapp della carta igenica, vi accingete a scaricarli. Aguzzate l'udito e il vostro timpano forse coglierà un vociare solido e continuo, qualcosa di simile alla preghiera, ma darete la colpa ai tubi sibilanti del sifone del cesso. Lo scarico li condanna ad un viaggio lungo e iniziatico.

L'estate seguente, bagnandovi nell'acqua del mare della vostra città, di nuovo quel formicolio di voci impalpabili. Un amico vi dà una scossa perchè vi vede completamente imballato ed immobile nell'acqua bassa. Senza nemmeno pensarci rispondete spinti da un istinto che si trova a metà tra la memoria prenatale e il suggerimento subliminale: "Tutto va alla perfezione" e con un brivido da maledizione tutankamonika vi rituffate nelle acque verdastre.

1 Comments:

Blogger JesusKraken said...

Grande, capo Kraken.
Sono commosso.
Kraken e derivati spesso ci passano attraverso viaggiando nei luoghi più reconditi di noi stessi e noi, anzichè assimilarne la saggezza e l'ottimismo, ci limitiamo a degustarne cinicamente le carni tra un bicchiere di vino ed un altro.
Non sarò mai più lo stesso da questo momento. Mai più.
Tutto va alla perfezione.

4:40 PM  

Posta un commento

Links to this post:

Crea un link

<< Home