29.1.06

Perbacco che feedback fratello

L'eresia Cartapesta è una forma di credenza religiosa nata in quel grande e pernicioso bacino di utenza che è il Cristianesimo attorno ai primi anni del III secolo dopo Cristo. L'eresia si sviluppa in tutta la sua prodigiosa opalescenza in seguito all'evangelizzazione da parte di San Pancrazio Tremebondo, protettore dei neurolesionati, delle tribù che abitavano le paludi Stokastistock, nei pressi di Karenkograd, nell'attuale distretto della Russia Bianca a pochi centimetri dal confine con la Transavanguardia. Forse a causa di questa perniciosa vicinanza o semplicemente per la fatiscenza delle loro abitazioni le tribù istruite dal Gran Santo fraintesero le sue Parole e credettero ben presto che Dio avesse fatto discendere Suo Figlio sulla Terra non sottoforma di dio incarnato ma bensì in forma di simulacro. L'eresia affermava in sostanza che Cristo era un fantoccio, una marionetta con un'anima di ferro piegevole, o ancora una sofisticata macchina cibernetica, un'automa, un golem, se non un semplice guappo di cartone, una sorta di insensibile sagoma plastificata; di conseguenza tutti i suoi miracoli erano reputati niente di più che costosi effetti speciali possibili solo grazie ai potenti finaziamenti del Produttore, che effettivamente credevano fosse Dio, ma che aveva un ruolo non di Padre generatore ma a metà tra il politico invischiato, l'emineza grigia e il grande e spericolato produttore della Hollywood degli anni d'oro. L'Eresia Cartapesta ebbe il suo apice attorno al 12 aprile del 1302, ma già il mese dopo si contavano solo una decina di iscritti. La Chiesa, anni dopo, con un esercito di 12.000 uomini armati di spade e crocifissi sterminò un vecchio giardiniere ed il suo cane zoppo, unici rappresentati sulla Terra dell'Eresia. Da quel giorno nessuno ha più creduto possibile che Dio fosse solo un malandrino, ma carismatico, uomo di potere.
Kraken leggeva di codeste cose quando era seduto, nel giornaliero rito dell'espulsione. Finita la digressione storica e terminata l'espulsione della sua corruzione quotidiana, si alzò, si pulì e andò in salotto, dove aveva lasciato a metà un joint di erba tecno-svedese e la postina legata al termosifone.
Finito il joint passò a seviziare la postina.
-Ti piace consegnare la Posta, eh lurida puttana?
Ed iniziò a tagliuzzarla con il filo di una cartolina che gli aveva spedito nottetempo una sua ex dal museo del Louvre di Palmoli.
Rivoli cremisi scintillavano magmatici e dorati nelle pupille dilatate di Kraken.
Ad un certo punto:
drin drin drin drin
Era la risuoneria risonante del ritelefonino che così richiamava l'attenzione del rikraken.
-Scusa Troia.
Andò in cameretta ed estrasse da sotto un mucchio di riviste porno il cellulare, certo che fosse il ben noto Bagascio, pirata incestuoso e fuori dal contesto.
Un numero sconosciuto invece. Già immaginava Bagascio senza benzina chiamare da una cabina telefonica di Bali.
-Bagascio che cazzo c'è?
-No,non sono Bagascio. Sono il tuo stronzo. Perchè mi ha espulso? Ora sono in un posto orribile, è freddo ed umido qui. Ovunque muffe e strani orrori squittenti. Cadaveri. Stavo così bene nel calore del tuo intestino. Mi hai cresciuto per giorni nel tuo tenero e caldo ventre per poi lasciarmi scivolare via. Senza nemmeno degnarmi di uno sguardo mi hai centrifugato in un gorgo soffocante ed ora mi dimentichi qui in questa tomba sporca ed indegna. Madre perchè mi hai abbandonato?
-Forse hai sbaglaito numero amico...
-Riconosco la tua voce Madre, lo sentita parecchie volte dalla mia culla tiepida ed accogliente. Riabbracciami ti prego, riportami nel tuo fasciante ventre. Io ho paura qui strani demoni rossi come fiamme mi pungolano con chiavi inglesi e parlano imitando la tua voce. Aiutami, sento che non ce la farò a sopravvivere ancora... un enorme triplice bocca divorante macina e lì sulla sponda masse di corpi inerti senza testa. Vedo la città bruciare ed i tetti crollare. La gente urla per la strada mentre ha le braccia scarnificate e divorate da spiriti invisibili. I bambini sbottano sangue misto a scarafaggi e formano un ruscello di putridume che corrode e divora solo ciò che si muove come se fosse un essere dotato di intelletto. Un uccello di fuoco svolazza, no no è una falena che sbriciola le sua ali in polveri sottili di assenzio e piombo che ostrusicono i polmoni dei pochi che si sono decisi ad armarsi. Aserviti sopravvisuti eunuchi succhiano i peni sottili di un'entità globoidale dagli occhi profondi della balena che si è insediata dove prima c'era la piazza principale. Piccoli servi di questo ente strappano gli organi genitali dei cadaveri e ne fanno collane per le loro femmine sempre gravide. E' la fine Madre, sei ancora in tempo per salvarmi. Salvami,salvami...maledetta salvami..troia puttana salvami salvami mi hai fatto e creato per poi farmi crepare con le budella al vento lurida mignotta? Egoista puttana salvami da questo casino di merda! Puttana Dio ti maledica in eterno schifosa cagna in calore! Che tu possa cagare tutto il tuo sangue nel giro di poche ore da adesso schifosa traditrice...Giuda e Mignot-
Kraken spense il cellulare visibilmente infastidito.
-Tutto Ok? Continuiamo? - gli sorrise la postina ammanettata.
-Nessun problema sorella- e vai giù di cartoline e bestemmie.
Nonstante la maledizione Kraken non cacò sangue quella sera. La postina però, tornando a casa, si dissolse in una pozza di sangue e pus e mazzi di chaive proprio sullo zerbino di casa sua.
Kraken,che l'aveva seguita, ghignò.
-Tutto alla perfezione...- gli sentirono dire.

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