20.1.06

krakenescatology

kraken è seduto sul cesso e ha di nuovo i vermi. Il bagno è in penombra, sotterrato dalla serranda abbassata. Kraken è nudo e sudato, si sente come un dente infilato in una gengiva grassa di pus. Da qualche ora percepisce il bisogno straziante di bere la sua urina. Ha immerso lo spazzolino nella torbida palude infondo al gabinetto. Copre il muro con i suoi escrementi per protestare sull'abbassamento della dose di prozac nel suo Wiskas. Non ha più riferimenti e si sente un giovane degli anni novanta anche se oramai il 2010 bussa alla porta. Con un sibilo il sole precipita dietro i palazzi. Una granata esplode nel cosmo ed attiva la dinamo stellare che scricchiolando caca fuori i suoi viscidi foruncoli che alcuni s'azzardono a chiamare stelle. Kraken è in stato di trance, emette ectoplasma come se facesse i palloncini con il Big Boble, è in contatto con entità stroboscopiche, ulteriori. Da esse guidato, sprofonda in un Canyon: sono le cosce frementi di una baldracca che incontra sempre sull'autobus quando torno da...da non sa bene che.
Kraken decide che è meglio prendersi una vacanza a Portofino. Oppure no, a Livorno.

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