20.1.06

Il giovane Kraken: Krakenino, enfant profiterol

Chiunque conosce, anche solo di vista, Kraken sa perfettamente che non ha alcun senso interrogarsi circa la sua età. In questo lo si può considerare come un santo, nel senso che è un'entità priva di palle e cristallizzata in un determinato stato di santità, appunto, e che la gente se ne ricorda solo una volta all'anno. San Kraken, dunque.
Ciò non toglie che anche Kraken, come i ratti o i protozoi, abbia diritto a vivere un'infanzia felice e senza pensieri.
Il giovane Kraken, nel lontano 1492, era impegnato a farsi i cazzi suoi, ma sua madre l'aveva beccato a masturbarsi con degli stuzzicadenti monouso e l'aveva messo in punizione.
Quando Etta James, grande amica di mammà Kraken, le telefonò, il giovane Kraken cercava di far passare il tempo, rinchiuso nella sua stanza in cima alla torre di Babele.
Etta James conosceva la singora K, già divorziata da Jim Morrison, dai tempi del coro gospel e della prositutzione solidale con Mata Hari. Saltando i convenevoli, Etta andò dritta al punto:
-Ho sentito dire che tuo marito si è rincoglionito-, disse, e senza darle il tempo di proferire verbo continuò: -ho sentito in giro che va dicendo di aver visto tre caravelle solcare l'oceano atlantico. E' in casa?-
Kraken senior, in effetti, mostrava tutti i sintomi della senilità, compresa l'impotenza, l'orchite e l'atrofizzazione dell'anima e della vescica. In quel preciso istante se ne stava in una taverna a bere sidro, e vagheggiava di meravigliose piante dalle proprietà mistiche, di foglie magiche per unguenti prodigiosi che gli indigeni chiamavano spinelli,di cioccolate Ciobar e altri snack psicotropi. Gli avventori della taverna lo avevano preso in simpatia, soprattuto per via di quei talleri d'oro che gli gonfiavano le tasche del pastrano permettendogli di pagare sempre un giro a tutti.
La signora Kraken, che aveva lsciato Morrison per un flirt con Charles Manson, si prese del tempo per riflettere.
Nel frattempo Kraken evadeva dalla stanza ove era stato rinchiuso per punizione, e si calava alla finestrella bifora con una treccia di tralci di vite e incarti di tavernello.
Quando mise i piedi sulla terra, la vita lo colpì come un pugno nello stomaco: in strada c'era tutta questa gente vestita a festa, gli uomini, i notabili del paese, in giarretterie e pastorali, le donne in più austeri burka con vibratore incroporato, e ballerine brasiliane, carri allegorici che mostravano le caricature di carlo Magno, Federico II di Svevia e anche un Roosevelt vestito da zio Tom, e tanto samba ruspante. Kraken provò vergogna del proprio sciatto abbigliamento, ma si mischiò alla folla che festeggiava lì'arrivo del navigatore nel nuovo mondo.
-Nuovo mondo, eh?-, disse Kraken, fottendosene della coerenza e lasciandosi andare al baccanale in calendario.
Qualche tempo dopo Kraken si trovava a Ho Chi Minn; se la spassava alla grande, e la sua attività sul mercato degli arti artificiali gli dava di che vivere. I vietnamiti lo vedevano spesso in compagnia di un certo Kurtz, un ciccione pelato propenso al la rissa e dalla bestemmia facile.
Loro compagno Buffalo Bill, un ebreo sefardita dai lunghi baffi e dalla proboscide rosa, perennemente segutio da un insignificante servo armato di Ibm Selectric e chitarra Eko il cui nome era Francesco De (de) Gregori.
Inutile dirlo: i tre se la spassavano alla grande, (nonostante de (De) Gregori continuasse a lagnarsi di una sua ex tale Donna Cannone, avvenente giamaicana, che lo aveva mollato per Antonello Venditti), cosa che sociologicamnete distingue Kraken dalle altre specie, specialimente dalle blatte e dai panda.
Alla fine della guerra, gli affari per Kraken andavano maluccio, così' prese il mare col fedele guru Myiaghi o come cazzo si scrive.
L'America apparve ai loro occhi ingiallitit dallo scorbuto, più sporca e negra di quanto avessero immaginato. Mentre Myaghi si avviava ad una prolifica carriera di attore, dapprima interpretando il pianoforte in Casablanca e successivamente come divano in Beverly Hills, Kraken si abbandonò all'Estate dell'amore, che lo vide scopare e procreare ovunque nelle strade di San Francisco.
In quel periodo Kraken maturò il proprio disprezzo verso gli hippy, ebbe una breve relazione con Patty Smith, che gli dedico un'orgiastica versione pompinara di Rock and roll kraken, frequentò Harry Smith, che lo tallonava per spillargli dei dobloni.
Kraken lasciò il Chelsea Hotel lo stesso giorno che Lou Reed lo mise nel culo a David Bowie nel posteggio di un Krusty Burger, facendosi spingere da Iggy Pop al volante di un anonimo pick up Chevrolet, ma prima di andarsene, Kraken fece un giro sulla ruota panoramica di Coney Island. E si mise a piangere.
Con un ombrello e un cappello, spensierato come un fuscello e limpido come un ruscello, Kraken intuì della vita il bello. E si grattò le palle, ruttando.
Nel 1989 Kraken era riuscito a risolvere i suoi problemi di acne e forfora, aveva guadagnato la patente europea per usare il pc, e si divertiva a creare prodotti informatici, come
N-track (in originale N-krak), insuperato programa di defecazione audio. Brian Eno lo andava a trovare spesso, ma Kraken evitava di aprirgli la porta. Da quella sera nel parcheggio del Krusty Burger, ovunque fosse Kraken si trovava con quella checca isterica di Bowie attaccata al culo, e la cosa lo intasfitidiva non poco, soprattutto perchè detetstava il suo periodo glam, e i vestiti troppo aderenti.
Esasperato e incattivito dopo l'ascolto di Low, Kaken telefonò a un suo vecchio amico delle Antille Orientali, che divideva un austero monolocale con Corto Maltese e Paz.
Bagascio rispose al primo squillo.
-Caro Kraken buongiorno- esordì, con voce baritonale e profonda quanto le Fosse della Madonna, abisso al largo di Manfredonia.
Bagascio prese appunti e si ripromise di spacciare Bowie appena possibile. Ma tra un tresette e una partitta a calcetto con Yanez, la cosa gli sfuggì di mente, un errore imperdonabile, che permise a Bowie di prosperare rubando a Kraken spunti e idee per successivi chartbuster.
Kraken si sposò con Matilde Brandi in un giorno uggioso di luglio; fin dalla prima notte di nozze Kraken le rimproverò di essere frigida. Una settimana dopo Kraken prendeva il largo, nella stiva di un boing 747 della Air Jordan.
I pastori berberi, vedendo quello strano fagotto cadere dal cielo sopra di loro col paracadute aperto, pensarono che fosse bene caricare il grosso narghilè per dargli il benvenuto.
-Ishallà-, disse Kraken prontamente, e il capo tribù gli ofrrì cento cammelli per comprarsi Matilde Brandi. Kraken accettò, chiaramente.
E così, Kraken festeggiò il suo diciottesimo compleanno nel bel mezzo del deserto del Sahara, guidando una comitiva di cento cammelli; il sole era allo zenith quando Jack Bass, un futuro postino ma attualmente messo comunale, gli consegnò una tessera elettorale e un modulo fiscale prestampato.
Jack era ancora giovane, e quel suo ingenuo entusiasmo gli fece sorvolare il discorsetto che era tenuto a fare ai neo maggiorenni, cioè bevi poco, guida piano, e metti semopre il preservativo. Per ringraziarlo di avergli risparmiato quel pacco di stronzate, Kraken regalò un cammello a Jack, e così si seprarano: Kraken diretto a Medina con 99 cammelli, di nuovo scapolo e a cazzo duro, Jack diretto verso un campo minato che il buon Rommell aveva lasciato in eredità a quella regione.
-No-, rispose la signora Kraken 513 anni dopo, al che Etta James mise giù il telefono e ordinò al barista ceruleo del CBGB one borbon, one scotch, one beer.

2 Comments:

Blogger krakenb said...

straripante krakenahusen jr, straripa nell'immaginario krakenesco...a mio avviso kraken si sbellica fino alle ascelle...UHHHHH

10:49 PM  
Blogger kraken said...

Bagascio mi aveva parlato del lungo perido incui viveva con Corto Maltese e Paz...unbuon periodo mi diceva ma finito male. Paz si mise con Corto e scapparono assieme, ma questi prima di dileguarsi colnasone lo inpioppò a Giovanni Battista, la mai troppo compianta scimmia di Bagascio, che rosa dalla vergogna non trovò di meglio che attacarsi come una zecca al culo di Virginia Woolf per finire i suoi giorni acri e saturi con lei nel letto del fiume. Così il nostro pirata rimase solo tra i sargassi fraudolenti che gli scivolavano dall'uccello come allegri comari di Winsor.

12:22 PM  

Posta un commento

Links to this post:

Crea un link

<< Home