20.1.06

ho inkonkraken una nave che salpava...

Innanzitutto Livorno significa mare, liquidità, avventura. Compiere il viaggio, alzarsi dal divano e muovere la flaccidità degli anni e delle stesse molecole: occorreva poco in fondo, l'esclusiva accensione del TENTACOLO VOLONTA'. Dopotutto l'erba era finita e la scoperta della pusillanime dimensione di dio richiedeva rigore al primo movimento.
I treni erano abbandonati sulle spiagge della sicilia. Il Ponte aveva stretto il muso allo Stretto e provocato una politica abnorme nelle migrazioni dei gas da rimorchio. Grigio come ghisa era il meridione colto dalle braccia dei satelliti, e non pochi ne temevano la scomparsa dopo l'era dell'avvento. Anche scilla e cariddi erano migrate altrove, dalle parti di katmandù. Quanto alla viabilità aerea, beh kraken se ne fotteva. Almeno questo tratto di personalità andava difeso. Vengo dal mare, non esiste che mi metto a fare lindbergh che poi se no m'infurio e butto giù tutti quei caccia torpedinieri come m' è toccato fare con quello libico sulla Sila...
Ecco, un bel viaggetto in transatlantico verso livorno. La questione genereva però uno stato di ispide complicazioni. Come salire a bordo evitando il sospetto? Oppure: quanto sarebbe durata l'integrazione con i passeggeri lombardi di ritorno in brianza dopo la tre giorni festiva? Fino ad Ostia? Chi e quanto sopportare? Chi assassinare per primo?
Kraken dimentico dei motivi della sua permanenza siciliana, rodeva una mente benchè rodata pure logora.Poi...
Occorre riflettere sul perchè si ritiengono ferme le città, bloccate sul terreno e impossibilitate alla trasmigrazione.
Noi edifichiamo con il cemento oggi, un tempo con argilla o legno, facciamo un fiocco ai palazzi, una verniciata qua e là, un corso e dodici viali ed abbiamo il nostro bel municipio.
Ma chi realmente sospetta dell'esistenza architettonica di un reticolo sommerso e ancestrale? Le nostre fondamenta dove posano?
Kraken d'improvviso ricordò che sotto il divano conservava una mappa salvata alla corrosione dell'oceano. La mappa di una stappafogne toscano del quarto secolo prima e dopo cristo. Nel dettaglio si trovano le linee più microscopiche delle radici che tenevano ancorata al suolo Livorno, piantata come la capigliatura umana. Alla presa in esame, Kraken svenne di getto. Poi riaprì gli occhi. Fame. Desiderio persistente di succhiare qualcosa.Così...
Kraken salta sul soffitto alla velocità di uno shuttle, prende un ribalzo inaudito e si schianta davanti al televisore contro le mattonelle di Alfonso Brachetta, affittuario ucciso e tenuto nel ripostiglio dal lontano'82. Kraken perfora in verticale la crosta terrestre, fondamenta, terreno, fogne, paludi, getti d'acqua ribollente, ossari, Kraken va mollusco trapanatore, cavallo nero imbestialito, kraken è primo, kraken è ancoora ultimo, precipita negli abissi terrestri, incontra rezza e papa carlo sbigottiti, se li lascia alle spalle nervose, divora tracima squarta la terra...
poi frena. Si aggiusta il vestito sgualcito sul collo e apparecchia all'inferno. Alfonso arriva con un piatto di radici ed una tanica di cherosene per innaffiarle. BOOM!
Livorno, ahimè scompare...

1 Comments:

Blogger kraken said...

All'inferno pare che Lucifero ascolti in continuazione baby you can drive my car dei Beatles. L'impianto glielo ha montato quella testa di cazzo di Marvin Gaye. Gli tiene il drink ghiacciato Baba O'riley.Michael Collins si impegna invece perchè lepulci nonprolifino nell'irsuto panneggio dipeli che adorna la schiena del principe delle tenebre. Pare che gli faccia spesso visita Sandro Meyer, spalleggiato a volte da Kojack, cercando di sgraffignargli l'autobiografia non protetta da diritti d'autore che da sempre il diavolaccio scrive alla luce di candele profumato all'incenso, inventando anedotti pecorecci tra certi arcangeli e cert'altri satanassi della sua compagnia.

12:29 PM  

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