21.1.06

Blues under the red Kraken

Ciao Io è Tobia, l'ermafrodita demente del Villaggio. Nel Villaggio tutti figli di Puttana con Tobia, gli ficcano schegge di bambù sotto le unghie a Tobia i ragazzini del Villaggio, delirio dolore, ma poi io vado a casa loro e mi fotto i loro Gatti. Tra tre anni una genia di GattiTOBIAermafrorincoglioniti si vendicheranno su quei bambini di Merda da parte del loro PadreTobia.
Tobia sogna di essere Kraken da molto. Da anni. Ma lui è inetto, non è surgelato ma semifluido come Kraken. Ma una volta Tobia ha visto Kraken, andava al supermercato. Organizzare serata con gli amici sentiva che si ripeteva per tenersi a mente le cose da fare. Ma il Kraken porta il Caos e Tobia aveva annusato puzza di bordello e budella sul pavimento da molti kilometri. Si fotte, Tobia eh non il Kraken, la prima utilitaria giapponese che trova e si fionda lontano lontano in riva al mare. A Tobia piacciono due cose: il mare e Francis Ford Coppola.

QUELLO CHE SEGUE E' UNA RICOSTRUZIONE

Kraken è sudato ed anfetaminico come tutti i venerdì pomeriggio. Sa che deve fare qualcosa ma che cosa cazzo deve fare? La serata...organizzare la serata con gli amici...un risiko...un porno...onanismo e poi a dormire...cinque o sei birre magari...Organizzare la serata. Mentre ripete il mantra che ha in testa l'occhio gli fugge all'angolo del campo visivo e percepisce un Mostromercato, un supermarket alimentare di quelli enormi, che vendono pacchi di roba di dimensioni dinosaurine...Kraken, o meglio il suo Io incosciente, si immaginò confezioni di Birre Magnum, enormi cannoni organolettici di birra slovacca liscia come acqua du rubinetto.
Entrò senza pensare a dove stava andando e notò un'assembramento di giovani foruncoli che i più chiamano cassieri. Si avvicnò al gruppetto che vociava e vociava ma sembrava non averlo visto.
-Che si fa ragazzi?
-Evochiamo Satana.
Al centro del pugno di uomini un pentacolo disegnato col sangue del reparto macelleria. Una vergine, la vecchia capo reparto, a pezzi minuti, decorava l'emograffito. Uno di loro conosceva Kraken, si chiamava Polifemo, aveva la strana abitudine di farsi il giro delle librerie e cancellare con un TrattoMarker nero il suo nome da tutte le copie dell'Odissea. Una sorta di demonizzatore di se stesso, una reazione del suo Inconscio al sensazione di inadeguatezza a questi anni rutilanti e pieni di cattiveria senza parlare dell'attentato alle due Torri di Peter Jackson.
-Kraken si evoca Satana ogni venerdi, deve ritirare l'incasso e pagharci la settimana.
-E ogni volta fate a pezzi un capo reparto per questo...
-No oggi il macellaio era nervoso
-Hai da accendere- Kraken tirò fuori un Personal Jesus di quelli con cui Bob si è fatto seppellire; non aveva mai visto il satanasso e voleva godersi lo spettacolo.
Nel frattanto dal pentacolo fumi e tric e trac. Emergono Gog e Magog, due entità malvage che aprono la strada al Principe delle Tenebre, sotto forma di cani di pezza ben addestrati.
Satana emerge di soppiatto. Indossa la divisa della Finanza del 1988, ha un profilo basso e un tono dismesso. Ha una catenina d'oro al collo con un crocifisso molto vistoso. Con morbidezza peli arruffati accolgono i piedi inchiodati.
Saluta tutti con un gesto veloce. Afferra la valigia con i quattrini. Gog piscia nel reparto detersivi. Magog è fermo immobile come uno di quelli che si concentra per bloccare il proprio battito cardiaco. Ce la fa. Schiatta nel giro di pochi secondi con un sorriso stiracchiato.
Satana allunga una busta marroncina con il dovuto a Polifemo ma si blocca mentre si volta per ridiscendere nell'Abisso.
-Chi sta fumando erba al mio cospetto?
-Io, Kraken...vuoi un tiro?
-Tu sai cosa rappresenta questa divisa? Io non posso permettere che giovani come te fumino droga per poi passare all'eroina tra qualche mese. Lo capisci questo?
Kraken disse così:
-Fottiti.
Satana imbufalito raccolse Gog e la carcassa di Magog e se li ingoiò con mossa Croniana (o cronica). Afferrò per il bavero l'insolente Kraken e lo sprofondò insieme a lui.
Kraken fu condannato per l'eternità ad ascoltare le lamentele delle anime dei NON battezzati nel Limbo, organizzare feste a tema per Quelli che attendono la resurezzione, copiare cd di basi per il Karoke per le Anime dei Bambini nati Morti.
Ma già dopo pochi mesi il nostro trovò il modo di svignarsela. Ogni giorno gli spettava una pausa per fumare una sigaretta in santa pace e date le nuove direttive antifumo doveva uscire dall'inferno per farlo. Di solito l'accompagnava William Burroughs, condannato anch'egli alle Fiamme con il compito di vigilare sull'uso degli appositi posacenere da parte dei fumatori del Gabbio Eterno. Ma dopo che il nostro Krak gli confidò di essere amico di Bagascio, e ricordando Bill le tante volte che Bagascio gli aveva ceduto il culo in sottocoperta, il rapporto tra i due divenne molto meno freddo e più malleabile. Kraken si mise d'accordo con Bill per inscenare una colluttazione dalla quale lo scrittore sarebbe uscito sconfitto e co nun occhio pesto. Il giorno previsto Bill si lamentò con il capo struttura di un occhio nero e di un anima in meno all'Inferno.
Kraken scappava su una Thunderbird rossa decapottabile per le strade del Colorado free as a bird.

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